OJAMA

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Gli ojama nascono nel 2017 in una piccola provincia toscana con ancora nessuna idea precisa in testa nè consapevoli del loro continuo evolversi. Nel 2018 incidono due brani fatti in casa con lo scopo di raggiungere qualcosa di più completo.

Dopo un’estate passata a perfezionare le loro sonorità riescono ad aprire una collaborazione con Rocketman Records e nel febbraio 2019 registrano a Milano il loro primo album “Caffeine Rooms”; un disco che spazia dall’alternative rock al classic rock anni 70’/80’ con linee funk e melodie sporche.

Il contenuto dei testi oscilla tra la dualità e l’esaurimento.

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The JESTER

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I The Jester nascono nel 2011, un quartetto rock tradizionale di quelli che fondano le loro radici tra i banchi di scuola, e infatti è un po’ così. Antonio e Sanny incontrano Mattia e Nicola. Non è un classico scambio musicale, dai primi incontri nascono i primi inediti e coinvolgenti che riportano in vita lo spirito del grande giullare con la promessa di rendere ogni live uno spettacolo divertente e di creare una musica portatrice di un messaggio positivo di crescita e miglioramento.
I The Jester sono quattro millennials, e come tali, i giullari portano nelle loro canzoni le ansie e il disagio di una generazione, ma non per questo senza allegria. Incasinati e casinisti, diretti, divertenti, creativi e di grande presenza scenica. Non si risparmiano nulla. I The Jester sono una band pendolare tra il Sud e il Nord, dal mare della Sicilia alle nebbie della pianura. Anche se non costantemente insieme, la musica riesce ad abbattere le distanze e a creare un’empatia irriducibile.
Impossibile definire i The Jester in un genere musicale, i The Jester sono unici. 4 personalità diverse e 4 background musicali differenti. Il primo EP “Quench” è uscito a Dicembre 2017, autoprodotto tra Modena e Ravenna, rappresenta perfettamente l’idea delle diverse personalità della band. Una sfida contro la distanza e a favore dell’eterogeneità della band. 5 pezzi con uno stile differente che indicano il diverso modo di esprimersi, ma in sincronia. I toni filosofici ed enigmatici di Mattia incontrano gli schemi razionali e pragmatici di Sanny e si uniscono ai tempi riflessivi di Nicola assumendo una forma definitiva quando raggiungono Antonio e i suoi ritmi trainanti. Tramite la musica prende, infine, voce il grande giullare.
Con questo stesso spirito, nel 2019 vedrà la luce il primo album dei The Jester, un album concettuale sull’indolenza di una generazione con arrangiamenti dai toni britannici, che non per questo tolgono spazio all’originalità e all’idea di rimanere variabili e sereni, sperimentando, scrivendo e mettendo in musica l’idea di divertimento universale.

The GENTLEMEN For A Night

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I Gentlemen for a night nascono nell’ autunno del 2014 . Esordono nei locali del legnanese guadagnandosi da subito la simpatia del pubblico . entrano negli ambienti di molte feste e raduni rock ‘n’ roll proponendo un repertorio sia di cover che di pezzi inediti che si muove nell’ambito di un rock n roll classico in stile Beatles, Little Richard, Chuck Berry , con aggiunta di note sporche dal sapore british/garage. Un genere energico e ballabile. Propongono uno show sprezzante , coinvolgente ed “insolente” che trabocca dal palco travolgendo tutti , senza lasciare superstiti . Nel corso degli anni condividono il palco con molti musicisti e band influenti nell’ ambito della musica indipendente , come “The Midnight Kings” , “The Monkey Weather” , “Kuda” , “Tony Tuono” …si guadagnano anche una buona visibilità nell’ ambiente dei live music club ( “La Loggia del Leopardo” “The Family” “Il Salice club”…) .Nel 2015 inizia la collaborazione con l’ etichetta “Habanero Factory” e nel settembre 2016 entrano a far parte del band roster dell’ “Opera rock cafè” di Jerago , diretto da Claudio Conversi , ideatore dei leggendari live club milanesi “L’odissea 2001” e “Rolling Stone”. Nel 2018 passano all’ etichetta “Rocketman records” per la quale è prevista l’uscita del concept album “Something wrong with Ruby” a primavera 2019.

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the GENTLEMEN For A Night – Something wrong with ruby

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12 nuovi brani inediti che si muovono nell’ambito di un rock n roll classico in stile Beatles, Little Richard, Chuck Berry , con aggiunta di note sporche dal sapore british/garage. Un genere energico e ballabile. The Gentlemen For A Night!

Somethin’ wrong with Ruby “ è un concept album che descrive la nascita e la crescita di una generazione , a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta , educata al rock ‘n’ roll e allo spensierato stile di vita che esso propone ; contemporaneamente alla nascita di un nuovo “ vorace ” sistema economico atto ad un consumismo sfrenato . L’ album racconta in chiave metaforica, antifrastica e ironica il ruolo chiave che ha avuto il rock n roll nell’ affermazione di questo sistema che ancora oggi influenza le nostre vite . Il racconto , all’ interno dell’ album , è diviso in due capitoli . Lo spensierato primo capitolo “ Space invaders to spoil the party “ narra dell’ improvvisa comparsa sulle scene dei gentiluomini guastafeste , i “ Gentlemen killjoys “ che si pongono , di fronte a tutti i giovani , come modello di cambiamento , novità e svecchiamento . In “ Bloody Ruby “ incontriamo il secondo ( e più emblematico ) personaggio del concept . Bloody Ruby è la femme fatale , Bloody Ruby è il sogno che incanta . Essa è la meravigliosa vetrina che , con la sensuale promessa di “ Kiss kiss kiss Her “ rende appetibile e accettabile ogni mutamento . Dall ’ arrivo dei gentiluomini inizia un lieve processo di emulazione da parte del pubblico . “ Goin’ wild ( in a gentle suit ) “ parla appunto di ciò : nascono la cultura e lo stile di vita rock ‘n’ roll . Il secondo capitolo , intitolato “ The rama lama be bop and other scary tales “ , si apre con “ 1962 bang bang “ : un vano tentativo di resistenza ad una metamorfosi che sempre più si rivela smodata e priva di misure. Avvicinandosi alla fine del concept ci si accorge sempre più di come la “ Faster Town “ , la città cresciuta velocemente e a dismisura e ormai irriconoscibile , si sia trasformata in un luogo senza identità e sempre più ostile ai suoi abitanti . L’ album si conclude con la traccia “ Rama lama be bop “ che celebra l’ ormai compiuta massificazione e l’ appiattimento di ogni forma di diversità , uniformando tutti : “ everybody’s doin’ the rama lama be bo”

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I GILET – Zitto e balla

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Il loro stile è influenzato da generi come il Garage Rock, il Punk e il Rock ‘n’ Roll, un mix esplosivo volto al puro divertimento spensierato, ma non quello che si è abituati a sentire…nei loro testi è l’Italiano che fa da padrone.

Il nuovo album “Zitto e balla” è disponibile in CD digipack e in digitale su tutte le migliori piattaforme di download e stream

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WATERTOWER

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Sono tre ragazzi delle periferie milanesi (Rokkino, Sano e Vittorino) che formano nel lontano 1989 i WaterTower, una delle prime band della scena punk-rock lombarda.
Ogni loro concerto diventa un’occasione di ritrovo per tutti i giovani delinquenti del circondario.

Ma ben presto l’incantesimo si spezza: Sano vola via e Vittorino si perde tra le “pinete” di Cinisello Balsamo.
Così resta a Rokkino l’arduo compito di continuare la missione per conto di Dio.

E Dio provvede: Enzino e Pera ridanno slancio e vitalità al progetto Water Tower: batteria che corre, basso che gira a mille… e la macchina non va più a tre, anzi, corre come una locomotiva!

A dare la voce al gruppo ci pensa Cecco, dal canto possente e dalla lirica tagliente!

Ci siamo: è ora di dare alla luce l’opera prima: nel 1996 esce Con l’aggiunta di anidride carbonica (500 copie), effervescente mix tra punk e ska.
E’ la goccia che fa traboccare l’acquedotto (cioè WaterTower): cresce l’entusiasmo, si moltiplicano le apparizioni dal vivo e piovono consensi!

Nel 1998 si completa la rosa con l’innesto di Spizzy e del suo trombone, che danno l’ultima mano al sound del gruppo e al primo mini-cd Antiossidante (400 copie vendute nei primi tre mesi… roba da hit-parade!).

Ma, tra un live e l’altro, il gruppo si rintana in saletta per lavorare alla prima vera e propria uscita discografica: Saloon, prodotto nel 2001 dalla etichetta indipendente Sano Sound, creata dal gruppo in memoria del primo storico batterista.

Nel dicembre del 2001 arriva Ga alla batteria, ma Enzino resta un membro fisso nell’entourage dei WaterTower. Ga viene da sei anni di esperienze su e giù per la scena punk milanese con gruppi ska-core (Happy Day, New Ortensia Sox), pop-punk (Pastecolorate) e con la sua etichetta indipendente Decibel Records.

Nel Giugno 2002, i Water Tower e gli amici vengono sconvolti dall’improvvisa scomparsa di Spizzy, ma il gruppo decide di continuare a suonare… per Spizzy e con il suo ricordo nel cuore.

Nel Settembre 2002 arriva nel gruppo un nuovo fiato: Alfio (precedentemente introdotto nel gruppo proprio da Spizzy), che con la sua tromba rileva quello che era il ruolo del compianto trombonista.

Nel Maggio 2004, esce per Decibel Records un altro disco dei WaterTower, dal titolo: Radioattivo.

Dopo che Alfio viene affiancato ai fiati da Francesco, nuovo trombonista del gruppo, i tempi sono maturi per cimentarsi di nuovo con l’autoproduzione: nel 2007 esce Vendesi illusioni nel 2009 esce vendesi illusioni nel 2011 esce fuori dal caos e ce un cambio nella formazione, ga dopo 12 anni lscia e vine sostituito da samu ( garadro, snorkz)!

Siamo nel 2019 e dopo vari mesi di sala prove comincia a prendere forma il nuovo album che festeggerà il trentennale della nascita della band: Watertower, disco omonimo esce ufficialmente a metà aprile per Rocketman REcords, prodotto da Ette ai Real Sound Studios e sarà anticipato da vari live di anteprima per il pubblico di fans che li segue da decenni.

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I Gilet!

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A pochi giorni dal loro ingresso nel roster Rocketman i Gilet daranno alle stampe il loro nuovo album “Zitto e balla!” l’8 marzo e lo presenteranno al Nasty Boys Saloon di Treviso in anteprima esclusiva il 2 marzo 2019!

Presto il disco sarà disponibile anche in digitale su tutte le principali piattaforme, stay tuned!

 

Uno show esplosivo e un carattere dirompente denotano lo stile de I Gilet, gruppo garage trevigiano formatosi nel Giugno del 2015 con la voglia di esprimersi attraverso la loro musica, veloce, diretta, semplice e allo stesso tempo esplosiva e divertente.

Il quartetto è formato da Massimo (Milo) alla voce, chitarra ed armonica, Antonio (Nello) alla chitarra solista e ai cori, Nicola (Rock) al basso e Cristian (Croci) alla batteria. Il loro stile è influenzato da generi come il Garage Rock, il Punk e il Rock ‘n’ Roll, un mix esplosivo volto al puro divertimento spensierato, ma non quello che si è abituati a sentire…nei loro testi è l’Italiano che fa da padrone.

Già dopo pochi mesi hanno avuto la fortuna e il privilegio di suonare come spalla a band internazionali del calibro dei FLESHTONE (band alternative rock statunitense formatasi nel 1976), RADIO BIRDMAN (gruppo punk australiano formatosi nel 1974), ANDY McFARLANE de gli Hormonauts (band scelta per rappresentare l’Italia all’SXSW Music Conference and Festival e al festival EuroSonic di Gronigen) ed altri ancora…

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